Gender (genere per noi italiani), tutti ne parlano senza ben conoscere il significato, psicologico e sociologico, di questo termine troppo spesso usato a sproposito.

Questo breve saggio ha lo scopo di fare informazione, il più possibile neutra, per cercare di fare chiarezza e sconfiggere la paura.

Un libro che si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e a tutti coloro che hanno a cuore l’educazione o che, semplicemente voglio comprendere queste tematiche.

L’enciclopedia Treccani definisce la paura “Stato emotivo consistente in uno senso di insicurezza, di smarrimento o di ansia di fronte a un pericolo reale o immaginario o dinanzi a cosa o fatto che sia o si creda dannoso….” quindi, per comprendere la paura bisogna capire cosa viene percepito come pericolo.

Ma tutto ciò che è sconosciuto può essere percepito come pericoloso e, quindi generare paura.

C’è chi sostiene che è necessario avere paura per affrontare le situazioni con la giusta dose di prudenza e di curiosità ed io sono assolutamente concorde perché rifuggo dall’eccessiva sicurezza che può nascondere superficialità.

Condivido ciò ma ritengo, anche, che la saggezza dell’essere umano debba portare ad una equilibrata gestione della paura e che la curiosità, frutto dell’intelligenza, debba spingerci a conoscere l’ignoto per comprenderlo e, se non ci piace, contrastalo.

Il libro, sia in formato cartaceo che in ebook è acquistabile a questo link https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/195514/chi-ha-paura-del-gender/

In trent’anni di professione medica ho incontrato persone con problemi legati alla identità sessuale, alla ricerca disperata di una normalità e di una realizzazione personale e donne umiliate in famiglia e discriminate socialmente e nel lavoro a causa di una cultura prevalentemente sessista. 
Mi sono resa conto che l’ignoranza sull’argomento gender è spesso fonte di una sofferenza facilmente evitabile se solo si chiarissero alcuni concetti sulla sessualità e sull’identità di genere.Chi si discosta per comportamenti o tendenze dalla cosiddetta normalità sessuale, è affetto da una patologia? Da un disordine mentale? Da un difetto morale? O è vittima di pregiudizi o di vizi ideologici? 
Il libro di Paola Petrucci,  veramente illuminante nella sua semplicità,  ci fornisce queste risposte.
Con onestà intellettuale e appassionata ricerca,  l’autrice ripercorre agevolmente le tappe scientifiche relative alle questioni di gender,  riportando la posizione di importanti società scientifiche e fornendo una ricca bibliografia. 
Ma ancora più lodevole è l’impegno che Paola Petrucci profonde nell’evidenziare i nostri limiti linguistici, mettendo in luce la “patologia” che si nasconde in un vocabolario, che condiziona ed è condizionato a sua volta da pensieri parassiti e da pregiudizi ancora attuali nonostante una diversa attenzione e sensibilità dell’opinione pubblica alla problematica del gender.
Mi piacerebbe vedere questo testo, così semplice e di facile lettura, ma nello stesso tempo così ricco di evidenze scientifiche e libero da qualsiasi ideologia, sui banchi di scuola, come utile strumento di riflessione e di educazione civica, visto anche l’ampio spazio che l’autrice riserva alle discriminazioni di genere e al concetto di pari opportunità.

dr.ssa Giuseppina Merlini, endocrinologa

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