80 anni fa le donne italiane si svegliarono diverse, con una competenza in più che segnava l’inizio di una nuova stagione, per la prima volta parteciparono al voto.
Sappiamo che, proprio nelle Marche, alcune maestre avevano già ottenuto l’autorizzazione a votare ma non l’avevano ancora potuto esercitare.
Fù il primo vero plebiscito universale in Italia in cui donne e uomini di ogni estrazione sociale si recarono alle urne e scelsero la Repubblica con consapevolezza facendo una scelta non scontata e non facile che decretò la fine di vent’anni di regime fascista in Italia ed in cui il valore delle donne era misurato in quantità di figli sani erano in grado di procreare.
Da allora il 2 giugno di ogni anno l’Italia festeggia questo cambiamento epocale che non è stato il frutto di una guerra ma della libera scelta di donne e uomini per un futuro democratico, una scelta di libertà!
Esattamente 80 anni fà donne e uomini hanno esercitato, in piena libertà, il diritto/dovere di voto scegliendo il nuovo assetto democratico del paese e le madri e i padri costituenti che scrissero la carta costituzionale.
Il 2 giugno non è una commemorazione militare ma è una festa di libertà e di democrazia, un invito a dare voce all’idea di paese che le italiane e gli italiani desiderano per se e per le generazioni che verranno.